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Questo sito si popone di far conoscere la produzione artistica di Jimmy Savo, un attore di origini stiglianesi, affermatosi in America, nella prima metà del 900, in diversi generi di spettacolo: teatrale, cinematografico, musicale e televisivo. Il suo esordio a 13 anni, nel 1905, al Bedford Theatre, un piccolo teatrino del Bronx, grazie alle frequenti serate del dilettante, in cui riporta sempre i premi più importanti e dove si esibisce come giocoliere ed equilibrista. Nel 1912, a 20 anni, è una delle star del Circuito Orpheum, un circuito di diversi teatri, tre grossi  a San Francisco, Los Angeles e Sacramento, e poi, Seattle, Tacoma , Spokane, Washington e, dal 13 al 32,  il  Palace Theatre di New York,  la casa del vaudeville negli Stati Uniti, dove Jimmy aggiunge, all’equilibrismo e alla giocoleria, la pantomima e l’ironia, cui ricorre, quando, come spesso gli accade, i numeri di prestigio non gli riescono perfettamente. Ottiene importanti successi se si pensa che il teatro di San Francisco era il più popolare e famoso dell’epoca e poteva ospitare fino a 3500 spettatori. Il Passaggio dal vaudeville al burlesque gli permette di raffinare le sue capacità di attore, aggiungendo, alle altre, recitazione e canto. Nel 1924 fa il suo ingresso a Broadway dove resterà in cartellone per 900 serate in 20 anni, sottolineando il passaggio dalla pantomima al musical. Nel l 1926 i primi lungometraggi cinematografici, che lo vedono spesso protagonista, come in “Once in a Blue Moon”, girato negli studi Astoria della Paramount in NewYork, e che segna anche il suo passaggio dal muto al sonoro. Numerose, negli anni ’50 le sue partecipazioni a show televisivi, soprattutto estivi. Accanto al’attività cinematografica, teatrale e televisiva, continua a recitare e a far spettacolo nei più importanti locali notturni americani, come il Cafè Society , il più prestigioso night club di NewYork, e lo Chez Paree, il locale notturno più sofisticato di Chicago, insieme ai più grandi protagonisti musicali dell’epoca, bianchi e neri, lì dove il jazz conquista un pubblico sempre più vasto e ciò fino a qualche anno prima della sua morte, avvenuta a Guardea, in provincia di Terni, il 3 Settembre del 1960 , li dove sarà seppellito.

Lo stesso ordine cronologico in cui è passato da un genere di spettacolo all’altro é alla base delle pagine di cui si compone questo sito (vaudeville e burlesque, night club e cabaret, teatro, dentro e fuori Broadway, cinema, televisione). La sua attività letteraria è documentata nelle pagine sulla vita, che raccontano la modestia delle sue origini, da cui, probabilmente, nasce la generosa attenzione per gli umili e i deboli e le coraggiose posizioni politiche, in particolare contro le guerre, pagate a caro prezzo dai più poveri, che, probabilmente, gli valsero le attenzioni del Comitato per le Attività Antiamericane. Nella stessa pagina si racconta del “Jimmy Savo Art Center” , una fondazione voluta, dopo la sua morte, dalla seconda moglie, Lina Farina, promotrice di simposi, dibattiti, esibizioni, in tutti i settori delle arti contemporanee, che hanno visto la partecipazione degli artisti più apprezzati, nel mondo, in quagli anni.

Riconoscimenti

Per il momento sono disponibili alcuni documenti multimediali nel canale di Youtube a lui dedicato e continua l’attività di ricerca e diffusione di nuovi e importanti contributi artistici, mentre su Facebook, “L’angolo della memoria-Stigliano” offre la possibilità di intercettare le opinioni e le testimonianze dei suoi estimatori, come anche di alcuni suoi discendenti che, nati e visuti in America, si sono mostrati interessati alla presentazione delle radici lucane del loro congiunto.

 

Oltre alle riviste di settore, come Variety, Billboard, Playbill, Vanity Fair, Friday (con il paginone interno a lui dedicato) ecc. furono tanti e diversi gli artisti, gli scrittori, i poeti, i pittori ed i fotografi, che si occuparono di Jimmy Savo,  documentati nel sito di Franco della Rosa, uno dei primi ad occuparsi di lui in Italia, come descritto nella pagina in nome DellaRosa, in alcune schede approntate da Pasquale de Zio:

Jimmy Savo fu un piccolo grande uomo: piccolo per la sua statura, grande per la sua immensa arte. Si da affascinare grandi personalità delle varie arti in America, dalla letteratura al cinema, dalla fotografia e all’arte pittorica.

Per cominciare dal cinema, un grandissimo della settima arte, Charlie Chaplin, ebbe una volta a definire Jimmy Savo “the world’s greatest pantornirnist” il più grande pantomimista al mondo. Questa affermazione è tanto più importante se si conosce l’avarizia del grande attore a rilasciare giudizi lusinghieri nei confronti dei colleghi. In genere non ne risparmiava uno e, se poteva, li maltrattava. A proposito del paragone con Chaplin, che era un argomento ricorrente, a quel tempo, Leo Mishkin sul Morning Telegraf scrisse; “I suoi tristi, espressivi e bellissimi occhi, il suo malinconico sorriso, tutta la sua espressività così straordinariamente duttile, l’hanno da tempo consacrato come uno dei più eccelsi pantomimisti della nostra epoca, ci sono alcuni che si spingono a dire che supera perfino Charlie Chaplin per la sua gentile e affascinante arte mimica…”.

 

Brooks Atkinson sul New York Times scrisse: “Jimmy appartiene alla compagnia degli aristocratici della professione, Charlie Chaplin, Joe Jackson e i Fratelli Fratellini”.

E George Freeley lo pose “sullo stesso piano di Charlie Chaplin, Marcel Marceau, Lilian Gish e Martha Graharnin.

E finiamo questo florilegio di omaggi a Jimmy Savo con quello che scrisse il Billboard, l’autorevole periodico dello spettacolo: “Jimmy Savo leaves clowns like Charlie Chaplin far far behind” Jimmy Savo lascia dei clown come Charlie Chaplin molto, molto indietro”!

 

 Per quanto riguarda la musica fu amico di tanti cantanti e musicisti. Alcune delle canzoni che lui cantava nei suoi spettacoli ricevettero cover illustri, come la famosa “Ore Meat Ball”, che fu interpretata fra gli altri, da Frank Synatra, italo americano come lui e dal grande bluesrnan Josh White (nelle immagini a lato). Il suo rapporto con la musica è documentato nella pagina club&cabaret di questo sito

 

Un’altra arte “moderna”, la fotografia, gli rese omaggio per opera di grandi fotografi. Edward il fotografo lussemburghese, naturalizzato americano, lo eternò in uno scatto che si può osservare ancora oggi al MoMA, Museum of Modem Art di New York (a sinistra).

Un altro grandissimo della fotografia, Richard Avedon, lo immortalò in un’altra bellissima foto che fu inserita per illustrare il libro: Observations, con le fotografie di Avedon, i commenti di Truman Capote e la grafica di Alexey Brodovitch, pubblicato da Simon & Schuster nel 1959. Le opere di Avedon, oltre che nel MoMA, Museum of Modern Art, e nel Metropolitan Museum of Art di New York, sono esposte nel Centre Georges Pompidou di Parigi e in molti altri musei e esposizioni in tutto il mondo.

 

 

 

 

Antony Slide, in “Enciclopedia del vaudeville”, parla di Jimmy nelle pag 453-455. Grazie a Franco Della Rosa, sul suo sito queste pagine sono state acquisite in inglese e tradotte in italiano.

JIMMY SAVO (New York, 1892 -Terni~Italia, 3 settembre 1960)

Con i suoi pantaloni larghi e il sorriso da folletto, Jimmy Savo era un talento comico unico, che semplici parole non possono descrivere: Era il beniamino della società intellettuale. Charlie Chaplin lo defini’ “ll piu grande pantomimista del mondo.” Ne! 1938, E. E. Cummings ha scrittro una poesia poco comprensibile e poco leggibile in suo onore. Savo era di piccola statura ma di grande talento. Imparò a fare giochi di destrezza all’età di sei anni. Vinse numerosi concorsi amatoriali e all’età di dodici anni fa la sua apparizione nel circuito Orpheum, pubblicizzato come “The Chi|Id Wonder Juggler.” Anche se negli anni a venire continua in parte a contare sulla pantomima, Savo gradualmente aggiunse al suo repertorio il funambolismo, il canto, il ballo, le barzellette… leggi tutto.

Edward Estlin Cummings, E.E. Cummings (o meglio e.e. cummings come preferiva firmarsi), in pratica coetaneo di Jimmy Savo, è stato un grande artista: poeta, pittore, illustratore, drammaturgo, scrittore e saggista statunitense. Di lui si occupano molti siti fra i quali val la pena citare “H’llo Poetry“e “Lio Site” In particolare della sua grande stima nei confronti di Jimmy Savo testimonia il sito Travalanghe ed il libro “No Applause, Just Throw Money: The Book That Made Vaudeville Famous“, by Trav S. D. Spesso paragonava la sua arte di poeta a quella di Jimmy. Anche lui si riteneva un “giocoliere”, e il suo gioco consisteva nella manipolazione continua dei testi, delle singole parole e dei segni di punteggiatura: stravolgendo la sintassi di una composizione ne modificava la logica e proponeva alla fantasia del lettore nuovi significati. Essendo anche cultore dell’immagine, pittore e decoratore, la sua manipolazione della parola scritta è funzionale alla presentazione visiva più pertinente di un concetto. Alcune sue poesie sono state tradotte in italiano da Salvatore Quasimodo.

Tutto ciò è evidente nella famosa poesia visiva che dedicò a Jimmy, parte della raccolta Poems 1923-1954, pubblicata da Harncourt, Brace & Woorld Inc. a New York nel 1954.

“La poesia su Jimmy ne mette in evidenza innanzitutto la sua piccolezza e poi la sua abilità di trasmutazione dalla piccolezza iniziale alla grandezza della sua arte attraverso un sapiente espansione che nel suo fieri viene a connotarsi di due categorie poetiche precise: quelle del bambino sperduto e del clown.

La poesia termina con un gioco ritmico-musicale sul nome Jimmy e con una frantumazione visiva del cognome Savo, per finire in uno sfarfallio di segni di interpunzione.” (coraggioso il tentativo di traduzione in italiano di Franco Della Rosa e Pasquale de Zio).

e. e. cummings era anche pittore e a Savo dedicò anche un ritratto ad olio: Jimmy Savo performing (ultima immagine a destra, olio su tela , 10″ X 8″), che riscontriamo molto vicino in stile e spirito alla poesia. Anche qui c’è una frantumazione della compattezza iconica del personaggio mediante una sorta di centrifugazione cubista. Che esprime esattamente l’abilità di Jimmy a liberarsi dalla sua “littleness’ sventolando, come esplicitato nel quadro, i suoi caratteristici pantaloni abbondanti, mentre tutt’intorno svolazzano fogli di carta.”

“Anche il ritratto a olio ha un effetto di animazione, dipinto con tratti ampi e rapidi con una gamma di colori vibranti. Cummings trasmette la natura comica della danza di Savo dalle linee sinuose e indistinte dei suoi pantaloni flosci e della giacca esageratamente abbondante. La pittura è sottile in alcuni punti; in altri, è spessa e compatta; ovunque c’è movimento rapido, allegria, libertà, sorpresa ed esuberanza. Chiaramente l’artista e il suo soggetto erano spiriti affini. Spero che Jimmy Savo abbia conosciuto e apprezzato la poesia di Cummings tanto quanto il poeta/pittore amava la comicità di Savo. (in “SPRING”, Giornale della E. E. Cummings Society, num. 6, pag 49-54).

La collaborazione con Loyd Gordon permise al Whitney Museum of American Art di esporre un lavoro di Adolf Dehn “Jimmy Savo and Rope” del 1944 (prima immagine a sinistra). Adolf Dehn gli dedica almeno un altro quadro che reppresenta, ancora una volta, i frequentatori dei cabaret e dei night club, dipinti con tratti caricaturali, deformi e grotteschi, come dovevano apparirgli le classi medie americane durante la grande depressione.

Oltre alla immagine di Edward nel MoMA, Museum of Modern Art di New York, è esposto anche il dipinto di Loren MacIver, del 1944, intitolato Jimmy Savo’s Shoes (Olio sutela) (la seconda immagine da sinistra). Niente di più facile che su quel paio di scarpe ci fosse la mano del padre, un ciabattino stiglianese!

Un interlocutore privilegiato è stato un altro estimatore di Jimmy, Frank Cullen, curatore dell’American Vaudeville Museum (la pagina dedicata a Jimmy è accessibile da http://www.vaudeville.org/profiles_Q_Z/index_files/Page1673.htm) cui è associato un blog su FaceBook che utilizza l’iimagine di Jimmy come logo. (https://www.facebook.com/americanvaudeville/)

 

Click hereUn sito particolarmente interessante IMDb (Internet Movie Database), della Amazon, contiene una filmografia di Jimmy Savo con gli spettacoli cinematografici e televisivi, che coprono 40 anni di carriera. Ciascuna voce è corredata da una interessante e puntuale scheda tecnica. Va detto che queste tabelle non sono esaustive, visto che si continuano a trovare nuovi riferimenti e testimonianze. L’equivalente ma per il teatro di Broadway il sito IBDB (Internet Broadway Database)

 

Da tenere presente il portaleWorldCat” , un catalogo bibliografico che registra le collezioni delle 72.000 biblioteche che, da oltre 170 nazioni, partecipano ad un progetto di cooperazione bibliotecaria Online Computer Library Center (OCLC). WorldCat contiene alcune voci relative a Jimmy Savo con particolare riferimento a spettacoli musicali.

Qualche utile informazione si può trovare anche sul sito “PLAYBILL” che, comunque, si propone scopi essenzialmente commerciali.

Per finire un social estremamente prezioso “Revolvy.com” con la mia pagina in cui è possibile attingere numerose informazioni, oltre che su Jimmy sul vaudeville e sul burlesque, con una serie notevole di filmati d’epoca

Accanto alle pagine questo sito raccoglie gli articoli relativi alle manifestazioni, organizzate a Stigliano, che hanno lo scopo di documentare le azioni via via intraprese per divulgare la conoscenza di Jimmy Savo (accedi agli articoli)