Privacy Policy

scheda tecnica di “Girl in the Case”

L’8 Giugno  del 1935 esce  “Girl in the case”, una commedia  in bianco e nero della durata di 60′, che viene immediatamente censurata,  nello stato di New Yor k, perché “indecente e tendente a corrompere la pubblica morale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In effetti guardando le foto rilasciate dalla Compagnia di  produzione la “Duworld Pictures” insieme alla  “Screenart Productions”e   pubblicate da IMDB, che documentano l’incontro dei due protagonisti, Jimmy Savo e una avvenente  Dorothy Darling, non si può dare loro del tutto torto!

Trama. Un bassista disoccupato  incontra Cleo, un’adorabile giovane donna, in una capanna in campagna. Le immagini mostrano con dovizia di particolari questo incontro. La donna è pressocchè nuda perché mentre si concedeva una rinfrescante nuotata, in una giornata torrida,  i suoi vestiti venivano mangiati da una capra.  A questo punto l’intraprendente bassista si offre di riportarla  a casa sua nella custodia del basso. Ma sulla via  di  casa, viene raggirato da un ladro che, rubandogli il basso,  costringe  Cleo a  viaggiare su un carro di fieno. Intanto, il bassista ritrova il suo basso in un banco dei pegni, dove il ladro lo ha impegnato, ma quando tenta di rientrarne in possesso , l’uomo del banco  lo accusa di furto. In tribunale, un giudice ascolta le loro ragioni,  Cleo testimonia a favore del bassista,  ma interviene suo padre  e lo accusa di aver sedotto la figlia,  macchiandone l’ onore. Il giudice lo dichiara colpevole  e lo condanna a sposare Cleo. (nell’immagine la locandina della distribuzione in Svezia “il vagabondo canterino”)

 

Pertanto il titolo “Girl in the case” si riferisce, appunto alla ragazza, Cleo, che finisce rinchiusa nella custodia del contrabbasso. Un classico nel cinema se si pensa,  oltre ad uno ” 007  Zona Pericolo” , con Timothy Dalton, e al grande “A qualcuno piace caldo” con Lemmon-Curtis-Monroe,  al  più  recente e territorialmente a noi vicino,  “Basilicata coast to coast”, in cui un altro attore lucano,  Rocco Papaleo, ha pensato di nascondere una bella ragazza nella custodia di un basso.

Le recensioni del tempo (in alto  la pagina del “The Hollywood reporter” del 27  Marzo 1934) riportano come   questo film sia stato il primo film americano del giovane regista di origini russe  Eugene Frenke, che, poi, avrebbe girato numerosi film in America ed avrebbe collaborato con John Huston in alcuni  film di successo. La stessa critica paragona Savo al “silenzioso clown Charlie Chaplin”.  Nel 1934 era già largamente diffusa la pratica di inserire sulla pellicola una colonna sonora ma è noto come per molti anni Charlie Chaplin, pur utilizzando una traccia sonora, abbia preferito inserire un commento musicale, piuttosto che affrontare brani parlati con dialoghi fra  protagonisti. Il celebre   Luci della città del 1931, ne è un esempio e viene catalogato come film muto.

La cronaca del tempo  fa, inoltre,  notare come ad acquisire i diritti di diffusione all’estero sia stata la Universal, che avrebbe anche acquistato la distribuzione di “Once in a blue moon” e di “Merry Go Rounf of 1938”, gli unici che sono pervenuti fino a noi, oltre a “Carry on Sergeant” che apparteneva al governo canadese. Quindi è grazie alal Universal che abbiamo potuto vedere Jimmy sul grande schermo.